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Il 2005, almeno
nella sua seconda parte, è stato indubbiamente l’anno
del rilancio per Joel Camathias, il 24.enne pilota luganese
già protagonista nella Champ Car (ex Formula CART) due
anni or sono.
Camathias ha preferito lasciare i campionati Formula focalizzando
la sua attenzione sulle gare a ruote coperte e la scelta
si è rivelata azzeccata, nonostante alcuni problemi tecnici
sorti subito con la Graham Nash Motorsport, team con
cui ha iniziato l’avventura nel campionato mondiale FIA-GT.
Camathias, dopo un beneaugurante avvio con la Saleen S7-R
sul circuito di Monza in occasione della prima gara (conclusa
in zona punti all’ottavo rango alternandosi alla guida
con il suo compagno di squadra, l’italiano Paolo Ruberti)
ha avvertito un crescente malandazzo in seno alla scuderia tanto
che dopo quattro mesi, più precisamente nel mese di giugno,
dopo essersi trovato confrontato a diversi problemi di natura
tecnica, ha lasciato la Graham Nash Motorsport:
«Erano venute palesemente a mancare le premesse
per ottenere i risultati prefissati – ricorda Camathias
– e a malincuore ho preferito dire basta. I risultati
in seguito ottenuti dalla scuderia hanno confermato la bontà
della mia scelta ma certo questa è soltanto una magra
consolazione. In ogni caso ho saputo fare tesoro della sfortunata
esperienza, ripartendo con grande slancio per i mesi successivi
del 2005 durante i quali mi sono tolto delle belle soddisfazioni».
In effetti Camathias ha dapprima brillato nella 1000 chilometri
di Spa, gara inaugurale del campionato LMES (Le Mans
Endurance Series) al volante di una Porsche GT3 RSR
dell’Autorlando-Sport insieme con gli italiani Moccia
e Groppi. Sul difficile e tecnico tracciato belga l’ambizioso
«driver» luganese ha concluso addirittura sul
gradino più basso del podio, in terza posizione, nella
classe GT2 fornendo un’ottima prestazione e meritandosi
la conferma per altre prestigiose gare a cui ha preso in seguito
parte il team italiano:
«Gareggiare per Redolfi (il proprietario del team,
ndr) è sempre un grande piacere – spiega Camathias
–. Con l’Autorlando-Sport c’è da
sempre un rapporto speciale e sono contento di aver contribuito
attivamente alla crescita di questo team nell’ultimo
anno. Abbiamo fatto grandi cose e con un pizzico di fortuna
avremmo anche potuto fare meglio, mi riferisco in particolare
alla gara conclusiva di Istanbul chiusasi anzitempo quando
ci trovavamo in testa!».
Ma andiamo con ordine: dopo il 3. posto alla 1000
chilometri di Spa, Camathias è stato chiamato a
rinforzare il tandem italiano Moccia-Groppi in occasione della
prestigiosa 24 Ore di Spa: ebbene, il circuito belga
si è confermato… terra di conquista per Joel,
capace di chiudere al 2. posto di classe (e 9. assoluto!)
la massacrante gara al volante della Porsche. Un risultato
di assoluto prestigio, ottenuto con non pochi sacrifici, che
ha finalmente ripagato Camathias (alla sua prima 24 Ore) dopo
alcune amarezze e che ne ha evidenziato la regolarità
alla guida.
Gli elogi per Camathias nell’occasione si sono infatti
sprecati e il luganese ha proseguito la sua serie positiva
nella 1000 chilometri del Nürburgring del mese
di settembre valida sempre per il campionato LMES (Le Mans
Endurance Series): nella gara in Germania Camathias (sempre
affiancato dagli italiani Moccia e Groppi sulla Porsche 996
GT3 RSR) ha tagliato il traguardo in 3. posizione,
centrando così il terzo podio consecutivo! Un’eccezionale
serie di risultati per il terzetto dell’Autorlando-Sport
e per un Camathias che ha saputo dunque rilanciare alla grande
la sua immagine di pilota veloce e promettente.
Nel mese di novembre, poi, Joel ha partecipato alla gara
di Istanbul valida per il medesimo campionato di durata
(ultima prova): ebbene, in Turchia solo la sfortuna è
riuscita a fermare Camathias, che saldamente al comando della
gara dopo 3 ore e quindi lanciato verso la vittoria si è
dovuto arrendere a un problema meccanico. Un ritiro che comunque
non cancella una seconda parte di 2005 ricca di soddisfazioni
per Joel, con tre podi consecutivi in gare di assoluto prestigio
come la 24 Ore di Spa.
«Camathias c’è!» direbbe
qualcuno, e lo conferma anche la bella vittoria ottenuta dal
luganese nel finale di stagione nel Campionato Targa Tricolore
Porsche di Monza.
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